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“Sol Rezza” (Used 5 times)

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solrezza on 04/12/2013 at 05:47PM

SHORTS FOR RADIO

Listen: SHORTS FOR RADIO

DOWNLOAD ALBUM

(We recommend listening to this program during the night)

“Old disembodied voices from another world without time, no space, no language.”

Dedicated to archive.org  everything we do once done leaves belong only time knows no copy rights.

“Short for radio” is an experimental radio series which has a duration of 12 minutes is the result of research based on sound files of the 20′ to 60′ from around the world are on the archive.org in the public domain.

“Shorts for radio” is born in late 2011 with the idea of creating a small fragment virtual radio, a piece of experimental radio and sound bites to collect texts that at some point been transmitted from a media such as radio or television. Through these sound bites seek to recreate a new discourse, a play on words, a transformation of language, a gino between composition and radio-style sound, a sigh radio between a virtual world where radio turmoil mutates and languages and meanings come to different senses.

Radio is a medium that takes the form of what it represents, a voice, a sound behind a black curtain, a solitude in the middle of the night, a gaze without eyes. Something that is beyond our reach, but it’s there. Understand something beyond the language of words, a language that extends through the sounds.

Each program contains a description of the files used, all additional sounds were performed and produced entirely by Sol Rezza.

Since this work was conceived from licensed files Public Domain This work is licensed under the same license.

Year: 2012

Produced by: Sol Rezza

To: Panz4 Troupé

Cover design: Daniel Iván

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solrezza on 04/12/2013 at 05:43PM

Shorts for Radio Review by Radio Papesse!

16 - 22 APRILE 2012 Pepite: C’è chi la chiama sound-art, musica contemporanea, suoni di ricerca, sperimentazioni acustiche o suoni di confine, noi le chiamiamo Pepite: piccoli semi di ricerca sul suono, elementi preziosi della nostra programmazione. Ogni settimana selezionati e messi in evidenza all’interno del flusso freeform della nostra programmazione.Some call it sound-art, new music, research sounds, acoustic experimentations or liminal sounds, we just call them Pepite, golden nuggets: tips on sound research, precious bits of our programming. Each week we select few Pepite and highlight them into our freefrom streaming.Gli ascolti di questa settimana arrivano da un luogo davvero particolare e raccolgono suoni che viaggiano sulla rete, voci senza corpo, senza spazio, tempo o lingua ben definita.Sono suoni che vivono di nuova vita in un progetto dell’artista argentina Sol Rezza, sono suoni e voci ricomposti in racconti radiofonici.“La Radio è un medium che prende la forma di quello che rappresenta: una voce, un suono dietro una tenda scura, un senso di solitudine nel mezzo della notte, uno sguardo senza occhi. Talvolta è qualche cosa al di fuori della nostra portata, eppure lì, vicino; un qualche cosa capace di andare oltre il linguaggio delle parole, un linguaggio di suono” Con queste Pepite porgiamo il nostro orecchio a SHORTS for radio un progetto dedicato a archive.org da Panz4 TroupéSHORTS for radio è programmato nello streaming notturno di Radio Papesse—This week listening tips come from a very peculiar place and collect sounds from the web, disembodied voices from another world without time, no space, no language.Sounds that get a new life into a project by artgentinian artist Sol Rezza, sounds and voices restructured into radiphonic pieces.”Radio is a medium that takes the form of what it represents, a voice, a sound behind a black curtain, a solitude in the middle of the night, a gaze without eyes. Something that is beyond our reach, but it’s there. Understand something beyond the language of words, a language that extends through the sounds.”With this golden nuggets we turn our ear to SHORTS for radio a project dedicated to archive.org by Panz4 TroupéSHORTS for radio is programmed in the night streaming of Radio Papesse

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solrezza on 04/12/2013 at 05:37PM

Reviewed Music on Tnt : Sol Rezza: SPIT by Loris Gualdi

It is recommended to listen to it as a journey: with earphones if possible, and in a comfortable location. Dopo qualche tempo torniamo ad occuparci della netlabel Acustronica, opificio di note sintetiche, che da qualche anno propone un buon panorama artistico legato all’elettronica più pura. Il progetto, partito da Perugia, propone periodicamente interessanti progetti musicali, capaci di legare l’anima sintetica con quella alternativa. Tra le new release l’etichetta umbra propone il fascino estetico musicale di Sol Rezza uscita con Split, quattro lunghe tracce di buone ambientazioni soniche, tra loop ed ipnotismo. L’artista argentina, cresciuta come sound artist, sound designer e sound jockey, arriva a definire i suoi ideali sonori attraverso una approfondita conoscenza musicale applicata alla poliedricità del suono, fagocitando intuizioni e sensazioni tradotte in suoni talvolta persuasivi, talvolta disturbanti ed magnetici. La tracklist offre un insieme combinato di strutture sonore per certi versi partecipi di un continuum narrativo, ricreato attraverso modificazioni virtuali di suoni, nature sampler ed evoluzioni schematizzate, in una diluizione di tempi atti a rilassare e turbare all’unisono, aprendo l’uscio ad un attento ascoltatore pronto a lasciare i propri pensiere fuori da quella porta, per alimentare il proprio immaginifico. La track battezzata da un controllato sampler rumoristico e da loop sonori si rende capace di definire un immaginario cognitivo legato al titolo della traccia (Paradox) ed i in parte alle immagini oniriche che trapelano da una partitura che offre un prorio scheletro portante sul quale si adagiano eliche costruttive che subiscono cambi, spostamenti, deviazioni, mutamenti, e rinascite, attraverso un costrutto attento ma pressochè libero. Le composizioni di Sol Rezza rappresentano esempi di suite elettroniche che si raccolgono al di sotto di una pioggia di note bagnate nel loro volo pindarico. Sensazioni orientaleggianti e tribali aprono ad un’anima sonora non troppo lontana da alcune devianti forme Burzumiche, nei suoi cicli elettronici scarni e minimalisti, porti ad un noise che congloba il rumorismo funzionale con un elettrornica pura. Con Aerangis Confusa, l’artista si propone nella sua prima parte con una sorta di Sign of life pinkfloydiana, adatta nel suo andamento ad una mescolanza di inquietudine artistica e visioni filmiche. La traccia, Nonostante una ridondanza di termini, non annoia, ma coinvolge in un placido crescendo ipnotico e disturbante.Un incubo narrativo in cui ci si sente trascinati come similmente accade in Revolution as a Loop, in cui una voce kubrikiana, lascia trapelare la confusione reale in un ansiolitico movimento sonoro. Un a sorta di insomnia musicale in fusione con una struttura modernista dei suoni, che non lascia nessun tipo di spiraglio alla tipicità armonica che molti generi hall tendono a sviluppare. A chiudere il full lenght è l’alternative The Cat, che chiude le porte intraprendendo un riuscito incontro tra classicismo e elettronica, per poi virare su di una splendida chiusura nebbiosa, in cui un accrescitivo sonoro ci trascina dentro ad un nero e disorientante paesaggio oscuro. Quindi… lasciate libere le vostre menti, accostatevi dai pensieri quotidiani e datevi completamete a questo Split, per perdervi in un mondo parallelo. Tracklist Paradox Aerangis Confusa Revolution as a Loop The Cat

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